Adeguamento registratore di cassa telematico: nuove specifiche tecniche dal 1° gennaio 2022

Gestione Retail, Nuove Funzionalità

Adeguamento registratore di cassa telematico

Se il 2021 ha concesso proroghe e rinvii fiscali destinati ad affrontare la difficile situazione pandemica, il 2022 verrà inaugurato dagli esercenti con nuovi obblighi riguardanti il registratore di cassa telematico, noto anche come RT.
Dal 1° gennaio 2022 tutti gli esercenti, compresi quelli con volume d’affari inferiori a 400mila euro, sono tenuti ad adeguarsi alle nuove disposizioni dell’Agenzia delle Entrate sui corrispettivi, che prevede l’ ”utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri – versione 7.0 – giugno 2020”, e il conseguente adeguamento dei Registratori telematici”.

Con il provvedimento del 30 giugno 2020, infatti, è stato disposto un aggiornamento delle specifiche tecniche RT (versione 10) per la lotteria e un nuovo Allegato “Tipi di Dati per i corrispettivi”, riguardante il tracciato dei corrispettivi giornalieri, ossia il file che gli esercenti spediscono all’Agenzia attraverso i propri Registratori Telematici.

Il nuovo tracciato (XML 7.0) prevede non solo le informazioni per acquisire il codice della lotteria, ma nuove specifiche tecniche per i corrispettivi telematici che risolvono le criticità segnalate nei mesi scorsi da associazioni di categoria, operatori e software house, tra cui la duplicazione d’imposta per i corrispettivi non riscossi, le prestazioni di servizi non riscosse, i resi e gli annulli. Novità che dovrebbero andare ad eliminare possibili discrepanze sulle liquidazioni periodiche dell’IVA.

Vengono infine adeguati al 31 dicembre 2021 anche i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall’Agenzia delle entrate”.
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Le novità riguardanti il registratore di cassa telematico

L’aggiornamento del tracciato corrispettivi telematici interessa, ad esempio, la gestione degli omaggi, gli acconti, gli arrotondamenti per i pagamenti in contanti, la distinzione tra cessione di beni o prestazioni di servizi e le casistiche in cui il commerciante operi con più codici attività ATECO. È prevista inoltre la modifica del documento commerciale proprio per gestire questo tipo di operazioni, che pur essendo atipiche rispetto alla vendita normale, risultano ormai piuttosto comuni e richiedono configurazioni specifiche.

Vediamo ora nel dettaglio alcune delle novità che impattano sui registratori telematici dal 2021.

→ Resi e annulli

Chi emette scontrini fiscali dal 2021 è tenuto a inserire specifiche causali per i cosiddetti “resi atipici”, che si verificano quando non è possibile collegare il reso allo scontrino originale. Oggi il reso viene agganciato al documento di vendita originale e in mancanza dello scontrino è facoltà dell’esercente accettarlo; dal 2021 il cliente può richiedere il reso presentando la sola ricevuta del pagamento POS, oppure il cartellino dell’articolo. In questi casi, il dettagliante utilizza causali specifiche di restituzione e il registratore telematico comunica al Fisco se il reso è dichiarato con causale specifica, o non dichiarabile.

→Arrotondamenti

La Commissione europea sta valutando di abolire le monete da 1 e 2 centesimi di euro, forse già entro la fine del 2021.
In Italia, la Zecca di Stato non conia più le monetine da 1 e da 2 cent già dal 2018 e i negozi, per i soli pagamenti in contanti, sono autorizzati ad arrotondare per difetto o eccesso, ai 5 centesimi più vicini, così da non dover restituire il resto in “ramini”. Quindi 0,1 e 0,2 sono arrotondati a zero, 0,3 e 0,4 a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi.
Il Registratore di cassa telematico dal 2021 deve essere in grado di gestire gli arrotondamenti in caso di pagamento integralmente in contanti. Oltre al totale della merce, nello scontrino dovrà comparire una voce ‘sconto a pagare’ che farà l’abbuono per il valore dell’arrotondamento.

→Acconti

Le nuove specifiche tecniche dei corrispettivi telematici prevedono la distinzione tra la cessione di beni e la prestazione di servizi; pertanto se il cliente dà un acconto per l’acquisto di un prodotto comprensivo di servizi, l’esercente è tenuto a produrre due distinti documenti commerciali “ivati”, uno relativo all’acconto sul prodotto e l’altro all’acconto sul servizio.

→Buoni o voucher

Il buono corrispettivo (o voucher) è uno strumento che riconosce al suo possessore il diritto di utilizzarlo come corrispettivo per il pagamento totale o parziale di beni o servizi. Il buono che il cliente riceve dall’esercente, spesso a fronte di un reso, è per sua natura comprensivo di IVA; tuttavia, non è sempre nota a priori l’aliquota del bene o servizio che il cliente acquisterà in seguito con il buono. Per questo motivo i buoni si distinguono in:

  • monouso, se al momento dell’emissione è nota l’aliquota IVA applicabile;
  • multiuso, se al momento dell’emissione o riscatto non sono disponibili informazioni sulla tassazione IVA.

Il nuovo tracciato XML dei corrispettivi vede modificata la descrizione di alcuni campi per tenere conto dell’IVA corretta nell’utilizzo delle varie tipologie di buoni, monouso e multiuso. Come per l’arrotondamento, anche in caso di buono multiuso, lo scontrino riporterà la modalità “sconto a pagare”.

→Omaggi

Anche per gli omaggi lo Stato esige l’IVA. L’esercente che omaggia, alla fine del mese estrapola le righe degli omaggi ed emette un’autofattura con la quale versa l’IVA corrispondente.
Sullo scontrino dovrà essere evidenziata la riga di omaggio con l’importo dell’IVA non pagata.

→Restyling del documento commerciale

Considerate tutte le novità introdotte, l’Agenzia delle Entrate ha anche in parte rivisto il layout del documento commerciale (il vecchio scontrino), disponendo un’esposizione grafica più compatta che rende più semplice la leggibilità e contribuisce a ridurre il consumo di carta in caso di stampa.

Come adeguarsi alle nuove disposizioni

Per chi non dispone ancora del registratore di cassa telematico, è sufficiente provvedere al suo acquisto ex-novo. Per tutti gli altri è possibile procedere con l’adattamento tecnologico di un registratore di cassa di vecchia generazione e, se presente, del software retail presente nel punto vendita.
È necessario quindi contattare per tempo l’installatore del registratore telematico e la software house del gestionale di cassa per eseguire gli adeguamenti, in modo tale da essere pronti per il 1° gennaio 2021.

Contributi per acquisto o adattamento del registratore di cassa telematico obbligatorio

Fortunatamente c’è anche una buona notizia! Lo Stato ha prorogato anche gli incentivi per l’acquisto o l’adeguamento dei Registratori di cassa telematici.
Si tratta di agevolazioni sotto forma di credito d’imposta pari al:
50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 250,00 euro per l’acquisto di un Registratore Telematico
50% della spesa effettuata per adeguare ciascun registratore di cassa ai nuovi standard (fino ad un massimo di 50 euro).
Collegando il registratore telematico al terminale di pagamento per accettare pagamenti con carta, si può inoltre usufruire del cosiddetto Bonus POS che prevede una detrazione al 100% delle commissioni addebitate sulle transazioni con carte di pagamento fino al 30 giugno 2022.

 

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